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  • Elezioni amministrative: Michele Vinella vince al ballottaggio

    Elezioni amministrative: Michele Vinella vince al ballottaggio

    Con il 52,5 % dei voti rispetto alla sfidante Luciana Laera, che si ferma al 47,5, Michele Vinella è il nuovo sindaco di Putignano. 

    Una differenza di 710 voti: 7561 per Vinella e 6581 per la Laera.

    Dopo una sfida all’ultimo voto, in una campagna elettorale dove non sono mancati talvolta anche toni più duri, il giovanissimo candidato emerge vincitore. Le prime parole le affida a un post sulla sua pagina Facebook: “Ve l’ho promesso. Sarò il Sindaco di tutte e tutti”. 

    Grande festa in piazza XX Settembre non appena sono stati ufficializzati i risultati, tra i membri della coalizione di Vinella, Potentissima, con anche numerosi cittadini accorsi per congratularsi con il neosindaco. 

     

     

  • Da Gemmati a Capriati: il bilancio di mister Castelletti

    Da Gemmati a Capriati: il bilancio di mister Castelletti

     

     

     

    Dopo il successo nei playoff, la Virtus Putignano attendeva il comunicato della Federazione per avere chiarimenti sulla composizione dei prossimi campionati. Il comunicato è puntualmente arrivato giovedì 5 giugno e, sorprendentemente, ma nemmeno troppo, al suo interno la Virtus, pur essendo la seconda squadra (dopo l’Altamura, vincitore dei playoff nel girone A) ad essere interessata dall’eventuale ripescaggio in un’inedita Eccellenza a 16 squadre, risulta inserita tra le 32 della Promozione 2014/2015.

    I precedenti storici non allarmano più di tanto mister Vito Castelletti, che parte da qui per tracciare il suo bilancio stagionale: “Anche negli ultimi due anni sono usciti comunicati simili, non c’è motivo di preoccuparsi. L’anno scorso addirittura l’Eccellenza sarebbe dovuta essere a 15 squadre e poi, come sempre, è stata estesa a 18. Tra l’altro la volontà della Federazione sembrerebbe quella di portare la Promozione a 32 formazioni, mentre ora sono 34. Noi siamo tranquilli e aspettiamo fiduciosi”

    Insomma, i festeggiamenti possono proseguire. A chi dedica la vittoria dei playoff? “Principalmente a chi mi ha scelto, Francesco Ritella, che pur non essendo in società ha dato un suggerimento ai dirigenti. Ma soprattutto la dedico a me stesso e ai miei figli, Christian e Ivan”

    Come risponde a chi ritiene che la sua squadra non abbia espresso un bel calcio? “Bisogna capire da dove nasce questo progetto. In agosto sembrava che la squadra avrebbe affrontato la Prima Categoria, e per tale campionato era stata costruita. Poi mi è stato chiesto di giocare la Promozione da protagonista. Per me è stato complicato. A poco a poco abbiamo puntellato la rosa, ma la nostra priorità era non sforare il budget che c’eravamo prefissati. Sono venute fuori delle lacune, ma ad esse abbiamo sopperito con il lavoro, con lo studio quotidiano, con l’aggiornamento, con i sacrifici. è vero, in certi momenti non abbiamo espresso un gran calcio, ma la bravura di un allenatore sta proprio nel cucire il miglior vestito possibile con la stoffa a disposizione. Ho cercato di adattare l’idea di gioco alle caratteristiche della rosa. E non potevo pretendere molto di più”.

    Forse il modulo è un po’ sopravvalutato, ma anche su questo aspetto ha dovuto rivedere le sue idee, passando dal 4-3-3 al 4-4-2. “Sì, come ben ricordi a me piace tanto il 4-3-3, con il metodista davanti alla difesa e gli esterni che tagliano dentro il campo, però mi sono accorto che non avevamo le caratteristiche per farlo. Non avevamo le abilità necessarie per tenere troppo il possesso e il più delle volte ho preferito che si scavalcasse la metà campo per giocare sulla seconda palla”

    Ma non ha mai temuto di non riuscire a raggiungere l’obiettivo finale o di perdere il posto? “No, ho avuto sempre la dirigenza al mio fianco, ho avuto vicino persone che mi hanno sempre spronato. Non ho mai pensato di mollare, nemmeno nei mesi più difficili, come novembre o dicembre. Questa è una delle mie caratteristiche, guardo le cose in maniera obiettiva senza farmi trascinare dalla negatività che viene dall’esterno. Ho sempre e solo pensato a lavorare e trovare una soluzione“.

    Quali sono stati il punto di forza e quello di debolezza principali della sua squadra? “Il punto di forza è il gruppo, un gruppo solido, forte. Altrimenti non avremmo vinto i playoff senza mezza squadra dopo una batosta come la sconfitta col Novoli. Le debolezze preferisco tenerle per me. Preferisco pensare a tutto ciò che di positivo abbiamo fatto in questa annata“.

    Ma il Novoli era più forte del Putignano? “No, il Novoli non era più forte del Putignano. Per questo noi abbiamo vinto due volte. Dopo lo 0-3 a San Vito ci hanno tarpato le ali: immaginate se decidessero di far osservare una sosta al Bari adesso, nel bel mezzo del momento d’oro che sta attraversando. Siamo stati quindici giorni fermi: il calcio è anche fatto di entusiasmo. E nonostante quello, noi la partita col Novoli l’abbiamo vinta, perché tutte le immagini mostrano chiaramente che il gol di De Luisi fosse regolare. Virtualmente abbiamo vinto sia il campionato che i playoff“.

    Qual è il giocatore che l’ha sorpresa di più? “La mia vittoria da allenatore è stata Capriati, da tornante diventato terzino destro, grazie a tanto lavoro” Cosa si prospetta nel suo futuro e quello della Virtus? “Noi non ci siamo ancora seduti intorno al tavolo. Ma l’idea a lungo termine era, ed è, quella di creare un grande settore giovanile e, nel giro di due-tre anni, approdare in Serie D, puntando forte su quattro-cinque giocatori nati a Putignano“.

    Dove deve essere rinforzata maggiormente la rosa per poter competere in Eccellenza? “Se dovessi essere io l’allenatore, cercherò di alzare il tasso tecnico della squadra, specie per quanto riguarda la quota degli under. Interverrò su tutti i reparti, non ce n’è uno che ne ha più bisogno“.

    E Caracciolese cosa farà? “Caracciolese per me è un giocatore confermato. Ha ancora molto da dare al calcio. Lo aspetterò. Nel frattempo farò le mie valutazioni, ma non ci dovrebbero essere problemi: lui ha fatto molto per la squadra e nutro grande riconoscenza nei suoi confronti“.

    Per concludere, cosa sente di dire ai tifosi putignanesi? “Li ringrazio. Comprendo che per loro non deve essere stato facile staccarsi da certi giocatori e confrontarsi con un progetto nuovo, ma bisogna capire che a volte occorre fare dei cambiamenti. Credo però che abbiano apprezzato il mio lavoro, la mia lealtà. Mi è dispiaciuto dover rinunciare a tanti ragazzi di Putignano, non perché non fossero bravi, ma perché non pronti per la categoria che si andava ad affrontare. Da scelte coraggiose nascono squadre coraggiose. Sono stato criticato per alcune di esse, come quella di fare a meno di Gemmati. Ma io con lui ho un rapporto splendido, fatto di sincerità, tant’è che mi ha anche mandato un messaggio a fine campionato. Ha capito che, per l’organico a disposizione, avevo necessità di schierare un under tra i pali. Mi è dispiaciuto, sia per i suoi valori tecnici che morali, perché lui ha tutti i requisiti per stare in uno spogliatoio con me. Nei suoi confronti non chiuderò mai le porte“.

     

     

     

  • 4 corsi di formazione organizzati da Quasar e Provincia

    4 corsi di formazione organizzati da Quasar e Provincia

    L’associazione per la Formazione Professionale Quasar, in collaborazione con l’Amministrazione  Provinciale di Bari, organizza gratuitamente per il 2013 quattro corsi di formazione con lo scopo di far introdurre nel mondo del lavoro giovani inoccupati.
    Tra i corsi proposti, quello di “Formazione Professionale di Pasticcere”, vuole trasmettere a giovani inoccupati tra i 16 e i 25 anni, che hanno assolto alla scuola dell’obbligo ma non sono in possesso di un titolo di studio, residenti nella provincia di Bari e muniti della Dichiarazione di Immediata Disponibilità rilasciata da un Centro per l’impiego, le conoscenze e gli strumenti basilari nel campo dolciario.  Il corso, della durata di 1200 ore, prevede lezioni teoriche e tirocini presso le migliori pasticcerie del territorio, oltre a un’indennità di frequenza oraria pari a € 1.00, rimborsi spesa per i viaggi sostenuti, e un attestato di qualifica personale. Il corso di formazione prevede un numero massimo di 15 partecipanti.
    Altro corso proposto è quello di “Esperto nella creazione di impresa di servizi” che  ha come scopo quello di trasmettere le conoscenze necessarie per favorire l’attività imprenditoriale in giovani inoccupati o disoccupati, di età compresa fino ai 34 anni che sono in possesso della Dichiarazione di Immediata Disponibilità rilasciata dai Centri per l’Impiego.
    Di prossima attivazione saranno i corsi di formazione “Addetto all’assistenza personale a domicilio” e “Informatica e multimedialità”. Il primo è rivolto a disoccupati over 45 che hanno voglia di approfondire le conoscenze già il loro possesso; mentre il secondo e rivolto a tutti coloro che hanno un’età compresa tra i 25 e 64 anni d’età, e che hanno voglia do acquisire le giuste conoscenze del computer e delle nuove tecnologie. Per entrambi i corsi, è previsto un rimborso di spesa viaggi (previa certificazione), e un’indennità di frequenza oraria pari a 1.00€
    Gli interessati  potranno effettuare l’iscrizione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00 presso la sede Quasar in via Martiri delle Foibe, 1 a Putignano,  muniti della dichiarazione di Immediata Disponibilità rilasciata dal Centro per l’Impiego, copia della carta di identità, copia codice fiscale, copia del titolo di studio di licenza media e curriculum vitae.
    E’ possibile inviare tutta la documentazione, o richiedere informazioni, anche tramite mail a segreteria@quasarformazione.eu, indicando nome, cognome, paese di residenza e un numero telefonico. Il termine ultimo per potersi iscrivere è fissato per Mercoledì 20 Febbraio 2013.

  • Il Carnevale e il futuro Sindaco

    Il Carnevale e il futuro Sindaco

    I candidati sindaco si confrontano con i maestri cartapestai sul futuro del Carnevale di Putignano 18 MAGGIO – ore 18:00 – Ex Macello Putignano

     I maestri cartapestai Deni Bianco, Franco Giotta, Domenico Impedovo, Angelo Loperfido, Vito Mastrangelo, Giuseppe Nardelli e Lello Nardelli rivolgono quattro domande ai candidati sindaco Dino Angelini, Giuseppe Bianco, Renzo Dipierro e Domenico Giannandrea sui temi caldi de futuro del Carnevale di Putignano. Modererà il confronto Bernardo Notarangelo.

     Il confronto è pubblico e si terrà presso il Laboratorio Urbano I MAKE di Putignano dalle 18:00. I partecipanti potranno proporre delle domande a tema durante l’incontro.

  • Borse di studio per 18 bravi studenti

    Borse di studio per 18 bravi studenti

    Assegnate le borse di studio “Città di Putignano” a diciotto studenti meritevoli. Un riconoscimento giunto alla sua dodicesima edizione che il Comune assegna a studenti che hanno ottenuto ottimi risultati nel loro impegno di studio riguardante l’anno scolastico 2012/’13.

    Per diciotto di loro, segnalati all’amministrazione dalle varie componenti didattiche delle scuole di Putignano, una pergamena ritenuta “riconoscimento morale di grande valenza” e un modesto ma indicativo riconoscimento economico. Un assegno di duecento euro per ciascuno dei dieci ragazzi  meritevoli delle scuole medie inferiori; uno da duecento cinquanta euro per gli otto studenti ,due per ogni istituto superiore da loro frequentato.

    “Nonostante le considerevoli difficoltà finanziarie, l’Amministrazione comunale ha rinnovato la disponibilità di 4mila euro per una spesa che lo Stato considera superflua, ma che per noi è invece molto importante”, ha dichiarato il sindaco Gianvincenzo Angelini De Miccolis che ha distribuito, attestati ed assegni coadiuvato dall’assessore alla Pubblica istruzione, Giuseppe Genco  e da Domenico Mastrangelo, dirigente della Prima Ripartizione.

    La cerimonia di consegna delle borse di studio è stata anche occasione  per ringraziare e salutare  gli insegnanti e i dirigenti che sono andati in pensione, per il ruolo importante che hanno avuto nella comunità scolastica cittadina.

    Veniamo ora alla piccola, gloriosa pattuglia degli studenti, esempi di comportamento e di studio esemplari.Per l’istituto comprensivo “A. De Gasperi- Stefano da Putignano”: Chiarappa Cristiano Luigi, Castrignanò Damiano, Romanazzi Elisa, Polizzi Jacopo,  Pirrelli Marco.

    Per l’istituto comprensivo “G. Minzele – G. Parini”: Loliva Antonella, Lippolis Andrea, Rizzi Giulia, Patruno Lucy, Laterza Maria Adele.

    Per l’istituto istruzione superiore “Majorana-Laterza” indirizzo calssico-linguistico: Angelini Alessia, Luisi Angelita.

    Per il “Majorana-Laterza” indirizzo scientifico-scienze applicate: Dursi Lorenzo, Deluca Federico.

    Per l’istituo “A. Agherbino”: Franchini Ivano, Polignano Elisabetta.

    Per l’Alberghiero, I.P.S.S.O.A.: Luisi Gabriele, Genco Massimiliano.

     

  • Ritmo serrato per gli atleti Nadir on the road

    Ritmo serrato per gli atleti Nadir on the road

     

     

     

    L’attività sportiva della Nadir on the road procede a ritmo serrato, nonostante le festività che hanno caratterizzato l’ultimo periodo.

    Per la sezione podismo, le prove del circuito CorriPuglia di Cerignola e Barletta hanno permesso alla società guidata del presidente Florenzio di consolidare la posizione nella classifica generale. Protagonista assoluto il meteo, che nonostante la pioggia battente per la tappa daunia e il caldo estivo per la prova barlettana non hanno scoraggiato la solita Emma Delfine, classificata in terza posizione assoluta tra le donne in entrambe le manifestazioni.

    Giuseppe Daresta invece sabato 4 maggio ha partecipato alla “6 Ore dei Templari”, gara di ultramaratona disputatasi a Banzi, nel potentino. Al termine delle sei ore, Daresta si  è classificato in tredicesima posizione e secondo nella categoria SM 50 con 63.5 km percorsi.

    Contemporaneamente all’ultramaratona si è svolta anche la prova di maratona; Gianfranco Mastrangelo ha concluso i fatidici 42 km in 3 ore e 28 minuti, classificandosi in ottava posizione assoluta e primo nella categoria SM.

    Molto attiva anche la sezione inerente il triathlon, con la vittoria di Giuseppe Grassi al triathlon sprint di Monteparano, nel tarantino. Grassi, nonostante una prima frazione di nuoto non entusiasmante, è riuscito a recuperare il terreno perso nelle frazione di ciclismo (20 Km) e  in quella conclusiva della corsa (5 km). Giuseppe Castellaneta invece non è riuscito a conquistare uno dei gradini più bassi del podio e si è dovuto accontentare della medaglia di legno.

    Invece domenica 11 maggio, Michele Insalata ha partecipato al “Challenge Rimini”; tre le frazioni previste: 1,9 km di nuoto, 90 km di ciclismo e 21 km di corsa. Il tesserato Nadir on the Road, nonostante la presenza di molti atleti professionisti, ha concluso la sua prova in diciottesima posizione assoluta e primo nella categoria S3.

    Contemporaneamente a Modugno si sono svolti i campionati regionali giovanili, con Thomas D’Onghia e Antonio Sibilia hanno rappresentato la Nadir on the Road. D’onghia ha ottenuto  l’ottavo posto nella categoria YB (età compresa tra i 14 e 15 anni), mentre Sibilia si è classificato terzo nella categoria YA (16 – 17 anni), diventando vice campione regionale (vista la presenza di un atleta lucano sul podio).

     

     

     

     

  • La circonvallazione si farà!

    La circonvallazione si farà!

    Sarà una delle ultime opere ad essere realizzata dalla Provincia di Bari. Già inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche, con il reperimento di ulteriori risorse che ne completano la progettazione, la bretella periurbana avrà una lunghezza di circa quattro chilometri.

    Se non ci saranno rallentamenti amministrativi,  entro fine anno si  va in gara per appaltarla con un costo totale di 8milioni e 650mila euro. La notizia ufficiale è stata data dallo stesso presidente  della Provincia, Francesco Schittulli, in una sua recente visita, confermando la realizzazione di un’opera che la Provincia si era impegnata a portarla a termine.

    Correva l’anno 2009 quando Marco Galluzzi, appena nominato consigliere provinciale, propose in sede di Consiglio, la progettazione e la costruzione di una bretella periurbana. Con un obiettivo non da poco: deviare il traffico pesante e veicolare sia della S.S.172, che entra e attraversa il secondo anello interno del paese, creando seri problemi di inquinamento  e di pericolosità per i pedoni, sia quello proveniente dalle strade provinciale di Conversano e Castellana.

    “Nel 2010, la Giunta provinciale approva il tracciato di massima che prevede l’innesto della bretella a nord della cittadina, all’altezza delle Grotte di Putignano, prosegue  in direzione sud-est e termina con un altro innesto che la collega alla S.S.172 dei Trulli, direzione Alberobello”, ricorda il consigliere Galluzzi che ha seguito passo per  passo l’iter di un’opera molto utile al suo territorio.

    Spiega che: “In Giunta, ora stiamo lavorando per approvare un progetto preliminare più dettagliato, che evidenzia ogni particolare dell’area interessata dalla bretella, che contiene il programma degli espropri di terreni, tutti agricoli, da attuare”.

    L’inserimento di questo programma integrato consentirà di bandire la gara e individuare l’impresa che, oltre ad essere responsabile dell’esecuzione dei lavori, lo sarà anche per la progettazione esecutiva. La bretella periurbana, come assicurato anche dalla stesso presidente Schittulli, sarà realizzata a prescindere dalla scadenza operativa dell’Ente. Aldo Lastella, ingegnere responsabile  dell’area tecnica del territorio, ha come obiettivo inderogabile la sua realizzazione “perché ci sono i soldi, perché così è stabilito nel programma triennale”.

    Il tracciato della bretella prevede un  primo innesto a Nord, in prossimità delle Grotte con la creazione de un sottopassaggio della linea ferroviaria della Sud-Est che corre parallela alla S.S.172. Uno svincolo particolare consentirà l’accesso a tutte le direzioni; un rondò su Via Conversano prima della Cooperativa Olearia; un altro a valle della sede del nuovo Polo Liceale; un secondo sottopassaggio, dopo la stazione ferroviaria, un’altra rotatoria che interessa la SP. 377 di Via  Castellana all’altezza dell’ex-marmeria. Si prosegue ancora verso sud con l’innesto sull’ultimo tratto di Viale C. Colombo, in corrispondenza della Contrada Lombardi. L’inserimento  sulla rotatoria di S. Biagio permetterà d’immettersi nuovamente sulla S.S.172, direzione Alberobello, segnando la fine dei lavori. Poiché il progetto esecutivo non presenta vincoli paesaggistici e idrogeologici, la bretella periurbana dovrebbe realizzarsi in un paio d’anni.

     

     

     

  • Tolleranza zero per chi non fa la differenziata

    Tolleranza zero per chi non fa la differenziata

    E’ finalmente una realtà tante volte annunciata tolleranza zero per chi continua a lasciare i rifiuti per terra o in modo inadeguato in altri luoghi, in continuo disprezzo per le regole che la raccolta differenziata impone.

    Da una settimana fioccano fior di multe, specie  per chi deposita buste ai piedi degli “scarrabili”, o cassoni gialli, posizionati nell’agro urbano che sono ad esclusivo utilizzo per  chi ha residenza in campagna. Accade anche che a utilizzarli siano aziende che, pur avendo una loro filiera, non disdegnano di conferire i loro voluminosi rifiuti in questi cassoni. Ciò comporta un immediato riempimento a danno dei residenti che, pur non essendo ammesso, sono costretti a lasciare per terra le loro buste. Che, incredibile, non sono, ultimamente, ritirate dagli operatori “perché non è inserito nel capitolato d’appalto”.

    Il controllo severo avviato dagli agenti della Polizia municipale, coordinata dalla comandante Maria Teresa Scalini in una sola settimana ha già registrato ventotto multe elevate ad aziende (tre) e a singoli cittadini per un totale di € 2.260,00. Dati resi noti durante un incontro voluto dalla comandante e dall’assessore all’Ambiente e vice-sindaco Dino Angelini, che a distanza di un anno dall’entrata in vigore del <porta a porta> è ancora facile bersaglio delle numerose criticità che il servizio d’igiene urbana presenta.

    Con l’inasprimento dei controlli e le sanzioni che ne derivano, per l’assessore “è iniziata una civile repressione”. Con questa, s’intende porre un freno all’abbandono indiscriminato non solo nelle periferie ma anche vicino alle campane di vetro, ai contenitori dell’alluminio, e soprattutto nel centro storico.

    L’azione di contrasto ha già dato i suoi primi, positivi risultati. Le multe da 50 euro per ogni singolo cittadino sorpreso in flagranza di “lancio” dalla propria auto o deposito inappropriato di rifiuti, e 333,33euro comminate a ogni azienda beccata, si sono rivelate un ottimo deterrente. I proventi di queste sanzioni serviranno per avviare campagne informative per i cittadini, su come fare correttamente la differenziata.

    I controlli saranno sempre più intensificati non solo sui comportamenti dell’utenza, ma anche sull’esecuzione di un servizio d’igiene urbana che presenta ancora numerose lacune. Ovviamente con continuo rimbalzo di responsabilità tra gestore e amministrazione per accordi contrattuali che non sarebbero stati rispettati. Non è un mistero che i cittadini attendono, da tempo, un non ancora rinnovato kit delle previste buste, arrivate, ma pare in forte discordanza sulle misure preventivate e per questo non consegnate; cestini gettacarte installati solo per il 50%; spazzamento delle strade incompleto e il millantato servizio di una premialità, per i cittadini più virtuosi nella consegna dei rifiuti al centro di raccolta comunale, non ancora avviato  da parte del gestore.

    Sono alcuni esempi di <zone grigie> di un appalto, con reciproco logorio di nervi, che ha portato l’amministrazione De Miccolis a sanzionare l’ATI per 300mila euro. Intanto la Scalini ha anticipato che sarà richiesta la sostituzione degli attuali <scarrabili> perché realizzati in modo tale da non permettere il loro completo riempimento. Intanto, alla fine del mese, potrebbero partire quei servizi aggiuntivi e migliorativi per altri 130mila euro, a carico del Comune, così come approvati con la delibera dello scorso febbraio per eliminare alcune oggettive difficoltà.

     

     

     

  • Erba alta nella rotatoria

    Erba alta nella rotatoria

    Una mare verde circolare che “abbellisce” l’isola spartitraffico della rotatoria comunale, situata a sud del paese. Quella che convoglia il traffico veicolare sulla s.s.172 per Alberobello.

    Una rotatoria che sin dalla sua realizzazione ha suscitato forti perplessità circa la funzionalità e la sicurezza della stessa. Un punto nevralgico che in questi giorni rappresenta un’insidia pericolosa per  gli automobilisti in transito a causa  dell’erba selvatica cresciuta rigogliosa,  che ha raggiunto il metro di altezza. Situazione critica testimoniata dalle foto  dell’associazione  Vivilastrada.it che si è fatta portavoce del reale rischio che si corre in quel punto.

    Del resto, l’assenza di una manutenzione ordinaria e puntuale accomuna tutte le rotatorie comunali. In particolare quella su Via Alberobello, distante una cinquantina di metri dal dipartimento dei vigili del fuoco e contestata per la sua realizzazione da tanti cittadini. Più volte anche nel mirino di Vivilistrada.it perché non esente da numerosi incidenti stradali. L’ultimo, mortale, verificatosi  il 13 gennaio scorso quando a rimetterci la vita fu una ragazza di Brindisi di appena ventuno anni.

    Anche in quella tragica occasione l’associazione presieduta da Tonio Coladonato non mancò di rimarcare la necessità di dotate questa rotatoria di illuminazione più efficace, di un asfalto drenante, di dissuasori rumorosi, di una segnaletica orizzontale e verticale visibile già a cento cinquanta metri, prima di arrivare al rondò. Suggerimenti per una messa in sicurezza del luogo che, ad oggi,  non è stata realizzata.

    I cittadini si augurano che , oltre queste criticità, non ci si metta di mezzo anche l’erba cresciuta in abbondanza ad accrescere la pericolosità del luogo. Non può scapparci un’altra vittima prima che un pronto intervento con falce o tosaerba abbia eliminato il degrado che, sia d’inverno che d’estate, affligge puntualmente questi siti stradali. 

     

     

     

  • L’Assessore Gentile conferma: l’ospedale non si chiude

    L’Assessore Gentile conferma: l’ospedale non si chiude

    Una lunga, accurata visita durata sette ore per confermare posizioni già note e galvanizzare  un’utenza disorientata da notizie contrapposte relative alla futura operatività del “S. Maria degli Angeli”.

    Arrivata in pieno clima elettorale, le amministrative attendono la comunità il prossimo mese, Elena Gentile, assessore alle Politiche della Salute e candidata alle prossime elezioni europee, dedica lunghe ore a verificare i livelli di assistenza del S. Maria, le possibilità di migliorarli e potenziarli, ascoltando con attenzione le esigenze che i dirigenti  responsabili di quasi tutte le divisioni operative da lei visitate,  le hanno esposto, in primis la dolente nota della carenza di personale.

    Ascolta, annota, s’impegna. Un comportamento che dovrebbe fugare definitivamente i mille dubbi sulla troppo spesso ventilata chiusura, in un prossimo futuro, del nosocomio putignanese.

    E’ determinata Elena Gentile quando nel corso dell’incontro con la stampa conferma che “non ci sono atti nella programmazione sanitaria della Regione Puglia finalizzati al depotenziamento e alla conseguente chiusura del S. Maria”. Ribadisce che “non c’è traccia nel corso del riconfezionamento del Piano di riordino ospedaliero di iniziative che possano danneggiare questo presidio.” Questo significa, secondo la Gentile,  che la gloriosa struttura sanitaria  è destinata ad operare anche quando entrerà in funzione il nuovo  mega ospedale della Valle d’Itria, con buona pace di chi gufa contro.

    Il dubbio:  una chiara operazione elettorale?– “Assolutamente no”, asserisce il sindaco A. De Miccolis che insieme al direttore sanitario, Angela Manghisi ha accolto e accompagnato la Gentile nel suo lungo giro di ricognizione. “Questa visita era nel programma dell’assessore sin dal suo insediamento, avendo manifestato la volontà precisa di visitare la maggior parte dei nosocomi pugliesi.”  

    Così l’assessore si rende conto delle criticità in essere in alcune Unità Operative. A cominciare dalla Diagnostica per Immagini dove occorre una riqualificazione. Priva ormai da tempo della funzionalità della Risonanza magnetica, non può continuare ad essere privata di questo servizio. Per cui si è ipotizzato un processo di recupero, facendo  trasferire dal nuovo Ospedale della Murgia, di Altamura, una apparecchio funzionante visto che l’ospedale murgiano ha avuto, per il suo nuovo corso, in dotazione un apparecchio nuovissimo, ultima generazione. E la Gentile si è impegnata a rendere fattibile questo percorso di recupero, mentre si è resa conto che occorre assolutamente ristrutturare l’Ortopedia a fronte di una realtà ancorata,  come arredi,  agli anni ’50.

    Criticità da affrontare, rifunzionalizzare altri reparti, impegno di attivare cinque posti di Unità di terapia intensiva respiratoria. L’assessore Gentile, ha incontrato nel pomeriggio anche i medici di base in sala consiliare. Si è evidenziato un progetto che potrebbe avere molto in comune con le previste Casa della salute. Ospitare in un’unica struttura medici di base, e guardia medica per massificare il servizio a beneficio degli utenti. Un modello organizzativo che sposa perfettamente la programmazione regionale finalizzata a contenere i costi e migliorare la qualità dei servizi. “Mi attiverò subito per reperire risorse affinchè questo passaggio venga subito realizzato”, la promessa del rappresentante istituzionale.

    L’incontro si è finalmente concluso dopo una puntata al Servizio di Salute mentale  e al “S. Michele” di Monte Laureto che, per l’assessore regionale merita una visita molto accurata. “Non ho mai visto un’autorità regionale dedicare tante ore ad una visita così articolata”, ha commentato soddisfatto il primo cittadino che ha concluso: “Mi auguro che ciò sia servito a fugare gli ultimi dubbi sulla reale attenzione che le autorità sanitarie  hanno nei confronti  del nostro ospedale,  che non è destinato a chiudere.”